CONOSCERE IL TÈ

All’origine del tè c’è un’unica pianta: la Camellia Sinensis.
Le due varianti di Camellia più utilizzate al mondo per la produzione di tè sono la Camellia Sinensis Sinensis, arbusto originario della Cina, e la Camellia Sinensis Assamica, arbusto originario dell’India.
La Camellia è un albero sempreverde che cresce nei climi tropicali e subtropicali fino ad un altitudine di quasi duemila metri. Allo stato naturale può raggiungere i venti metri di altezza, ma nelle coltivazioni questa pianta è tenuta fino ad una altezza massima di un metro e mezzo per facilitare la raccolta delle foglie.
Le caratteristiche del clima e del suolo della regione di provenienza, il periodo dell’anno in cui viene eseguito il raccolto, oltre che il processo di lavorazione e di ossidazione, generano diverse tipologie di tè.
Un clima caldo e umido, una temperatura ottimale di 18-20 °C, un terreno ben drenato e
un’altitudine quanto più possibile elevata, rappresentano le condizioni ottimali per la

produzione della Camellia Sinensis.

Le foglie sono ellittiche e lunghe e misurano tra i 5 e i 10 cm. Quelle giovani, le migliori, hanno un aspetto lanuginoso, per poi diventare lisce e lucenti. I fiori sono piccoli e bianchi, simili a rose. I frutti sono a capsula e simili a nocciole.

 

Le prime piantagioni

Le prime piantagioni di tè furono introdotte dalla dinastia Tang (618 – 907 d.C.): prima di allora il tè era stato raccolto da piante spontanee. La coltivazione inizia mettendo i semi a distanza di 15 cm l’uno dall’altro; le piantine, che nascono dopo 8 mesi, vengono trapiantate a distanza di un metro una dall’altra e tra il terzo e il quinto anno, a seconda dell’altitudine, ha inizio il raccolto.

I principali paesi produttori di tè
Oggi i principali paesi produttori di tè sono India, Cina, Sri Lanka e Kenya. I tè usati da Twinings provengono anche da Brasile e Indonesia.